Pesca al tonno: come, dove e quando praticarla

6 Ottobre 2021
Pesca al tonno: come, dove e quando praticarla

Uno sport, ma anche un’attività per chi ama il pesce come alimento. Si tratta della pesca al tonno, uno dei pesci sicuramente tra i più ambiti da chi si occupa di pesca e lo desidera fare in un modo emozionante e coinvolgente. La pesca del tonno non è semplice, ed è proprio per questo che tanti aspiranti pescatori si mettono alla ricerca di quelle che sono le tecniche e le attrezzature migliori, grazie alle quali arrivare al proprio obiettivo.

Per capire da dove iniziare su come si pesca il tonno, e per avere un’idea relativa su tutto ciò che dovrai avere come attrezzatura da pesca al tonno, ti proponiamo questa guida che ti consentirà di non avere più dubbi.

Permesso per pescare il tonno e regole

Come prima cosa, bisogna sottolineare come in Italia la pesca sportiva al tonno sia regolamentata per legge. Quindi, se ti stai chiedendo quando si pesca il tonno, ti indichiamo come il periodo non sia fisso, ma venga determinato anno per anno.

In generale, comunque, la pesca al tonno in Adriatico, e negli altri mari, si può svolgere in periodi che comprendono il mese di giugno e che continuano fino alla metà di ottobre. Per la pesca al tonno periodo migliore dipende anche molto dal mare nel quale si realizzerà l’attività.

Ad esempio per la Liguria, il periodo migliore per la pesca al tonno andrà dalla fine dell’estate fino all’inizio dell’autunno; mentre, per quanto riguarda l’Adriatico, si potranno trovare i pesci più grossi nel periodo che va da agosto a settembre. 

Dove si pesca il tonno?

Abbiamo già indicato come sia possibile eseguire la pesca al tonno in aree diverse del nostro mare. Originariamente, la pesca veniva effettuata soprattutto nel mare Adriatico e nel Tirreno, tuttavia, oggi si comprendono anche aree che non erano precedentemente previste.

In particolare, la pesca al tonno in drifting viene effettuata anche nel Lazio, in Calabria e in Sicilia, territori che fino a qualche anno fa non erano tra quelli più famosi per questo tipo di attività.

Pesca al tonno dalla barca

Dopo aver indicato le aree nelle quali troverai sicuramente molti più tonni, ora possiamo iniziare a vedere come eseguire la pesca al tonno dalla barca e come cominciare con la tecnica del drifting.

La barca dovrà essere adatta al tipo di mare e al tipo di attività che si vorrà svolgere. Infatti, per l’Adriatico, ad esempio, serviranno barche più grandi e dalla maggiore tenuta, in modo da non incorrere in pericoli. Nel caso in cui, invece, ci si allontani di meno dalla costa, e si percorrano quindi spazi inferiori, sarà possibile anche usare barche meno “possenti” e più agili.

Anche se vedremo tra poco alcune nozioni importanti relative all’attrezzatura da pesca al tonno, già da ora ti possiamo dire che dovrai avere un buon numero di porta canna che siano di alta qualità. Inoltre, questi dovranno essere installati in modo solido, in modo che la tecnica di pesca al tonno non provochi danni né a te né alle imbarcazioni.

Allo stesso modo, i porta canna da pesca dovranno essere installati su entrambe le murate. Anche il fatto di conoscere il vento e le correnti sarà essenziale per la pesca al tonno. Infatti, nel momento in cui ci dovesse essere un cambiamento nel vento, o nella corrente, sarà fondamentale spostare i porta canne da pesca da una murata all’altra. Ora possiamo vedere la tecnica pesca al tonno in modo più preciso.

Tecnica di pesca al tonno

La tecnica più utilizzata per il tonno è il drifting. Se, invece, ti stai chiedendo come pescare il tonno a traina, ti consigliamo di non approfondire questo tipo di discorso, in quanto questa tecnica è più complessa e porta ad ottenere meno risultati.

Quindi, nel momento in cui avrai individuato il punto di pesca, dovrai cominciare a pasturare gettando in mare le sardine intere o a pezzetti. Questa pratica dovrà essere effettuata nelle prime ore del giorno, in modo che i tonni siano più reattivi.

Per la pasturazione si può fare tutto a mano oppure utilizzare dei dispositivi che si occupano di realizzare questa tecnica in modo automatizzato. La canna da pesca per tonni dovrà essere scelta tra quelle adatte a questo tipo di pesce.

Nel caso in cui l’imbarcazione da te scelta sia abbastanza spaziosa, potrai mettere in mare fino a quattro canne da pesca. Il terminale della canna da pesca per tonni non avrà il piombo, ma sarà munito di uno solo tra gli ami da pesca per tonno ad occhiello, del tipo circle. Questo tipo di ami da pesca per tonni è ottimo per la pesca al tonno rosso.

Per quanto riguarda i mulinelli per pesca al tonno, questi sono tipicamente da traina a tamburo rotante con freno a leva. I mulinelli dovranno essere di grossa taglia e avere bobine capienti. La lenza per pesca al tonno dovrà avere caratteristiche particolari per resistere alla forza di questo pesce.

Quindi, si dovrà trattare di un prodotto di qualità, di ottimo nylon, in modo da non spezzarsi e non far perdere neppure l’equilibrio a chi si stia occupando della pesca con la canna. Infine, nella tecnica di pesca al tonno bisognerà armarsi di pazienza, ma anche di forza.

Questo pesce, infatti, lotterà molto nel momento in cui abboccherà e si dovrà essere forti e fermi per non cadere, non farsi male e anche per non uccidere inutilmente il pesce. Nel momento in cui il pesce abboccherà all’amo, quindi, bisognerà togliere tutte le altre canne dall’acqua e ci si dovrà concentrare su quella che si chiama “lotta”, cioè sull’applicare tecniche, come il pompaggio, per riuscire a portare il pesce sulla barca.

Sarà un’esperienza unica quella della pesca al tonno, e non ti lascerà sicuramente senza sorprese, ma solo se avrai la giusta attrezzatura, la corretta preparazione e la forza sufficiente per realizzarla.

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