Pesca alla tinca: tecniche, montature, esche

12 Febbraio 2024
Pesca alla tinca: tecniche, montature, esche

La tinca è un pesce d’acqua dolce molto diffuso in Europa, facile da trovare sia nelle acque ferme che in quelle correnti, sopravvive anche in acque carenti di ossigeno e si sente a suo agio quando nell’acqua c’è molta erba,ma vive bene anche nei fondali fangosi.

Inconfondibile per la forma tozza e le squame piccole di colore olivastro, la tinca ha grandi pinne caudali carnose, può essere lungo anche 70 cm e arrivare a pesare fino ai 3 – 4 chili. Scopriamo tutto sulla pesca alla tinca, tecniche, montature ed esche.

Tecniche di pesca alla tinca

Fra le tecniche di pesca alla tinca più diffuse troviamo quella alla bolognese, quella a fondo, quella ledgering e quella con galleggiante. Ecco come funzionano:

Pesca alla tinca alla bolognese

Per pescare la tinca alla bolognese è consigliabile utilizzare un finale non superiore allo 0,14 in quanto questo pesce è molto furbo e capisce i momenti di pericolo. Il finale deve essere almeno 40 cm e l’amo va scelto in base all´esca che si intende utilizzare. Se si sceglie il bigattino bisogna mettere un amo del 16, altrimenti del 10 se si sceglie il verme di terra.

Pesca alla tinca a fondo

Nella tecnica a fondo per pescare la tinca si usa un corpo di lenza con diametro dello 0,25 e un finale dello 0,18-0,20, di lunghezza almeno un metro con piombo scorrevole a forma di oliva, distante circa 50 centimetri da un amo che può misurare dal 7 al 10.

Pesca alla tinca a ledgering

La pesca a ledgering viene praticata mantenendo la canna poggiata su un sostegno apposito, che può essere un panchetto oppure treppiedi. La lenza deve essere obbligatoriamente mantenuta in tensione e l’abbocco avviene di solito con un movimento netto della cima. La tecnica a ledgering è molto utilizzata per la pesca alla tinca in lago e nei fiumi.

Pesca alla tinca con galleggiante

La pesca alla tinca con galleggiante è ideale per le acque con corrente leggera. La tinca va insidiata con lenza madre dello 0,20-0,25 munita di galleggiante, con finale lungo un metro dello 0,16-0,18 e piombo scorrevole montato a 20 centimetri circa da un amo a gambo corto del 10 o 12. Con questa tecnica l’esca viene offerta direttamente sopra l’erbaccia, ma non affonda neanche nelle acque fangose e il pesce non può trovarla.

Pesca alla tinca montature

Le montature per la pesca alla tinca variano a seconda della tecnica di pesca utilizzata. Ad esempio, nella tecnica alla bolognese, che è quella più proficua, è consigliabile montare un mulinello a bobina fissa piuttosto robusto, caricato con un monofilo dello 0,18 che consente di fare lanci a distanza notevole.

Nella tecnica a fondo la montatura per pescare la tinca prevede l’uso di un mulinello grosso e robusto, che possa contenere monofilo di spessore e in quantità. Nella tecnica con galleggiante bisogna scegliere un galleggiate di peso non superiore a 3 grammi, da fissare a circa 1 metro e mezzo dalla fine del monofilo, poi zavorrarlo con 4/5 piombini sferici posti nella parte bassa e distanti fra loro 3 cm.

Pesca alla tinca esche

Le esche utilizzare per pescare la tinca sono le stesse di quelle usate per pescare la carpa. E’ quindi possibile adoperare esche naturali come il mais, anche se quelle più diffuse sono il bigattino e il lombrico, considerate le esche naturali per eccellenza.

Visto che è un pesce molto furbo, è necessario effettuare alla perfezione l’innesto dell’esca nell’amo, altrimenti fiuta l’inganno e non abbocca. Nel caso di esche per il method feeder il discorso cambia, anche perché le pasture sono le preferite dalle tinche, molto attratte dai farinacei.

Sul mercato sono disponibili diversi tipi di paste per preparare la pastura più in linea con il luogo dove vive la tinca e con la sua alimentazione. Se ne trovo al gusto di frutta, di merluzzo e molto altro e vi si possono aggiungere degli oli essenziali per renderli più attraenti.

Variano molto anche le colorazioni, per cui ciascun pescatore potrà realizzare la pastura personalizzata per la tinca da pescare.

Come pescare le tinche

Nella pesca alla tinca è importante tenere conto di alcuni aspetti fondamentali che assicurano una migliore battuta di pesca, come per esempio quando e dove pescarla. Ecco tutti i dettagli per pescare la tinca con successo:

Dove pescare la tinca

Per effettuare la pesca alla tinca bisogna osservare bene il luogo di pesca e verificare se sono presenti erbe e piante che emergono dalle acque anche lungo le sponde, come per esempio canneti o ninfee. Altro aspetto da controllare è la profondità, che deve essere tale da consentire di pescare la tinca.

Quando pescare la tinca

In qualsiasi ora del giorno è possibile pescare la tinca. Tuttavia, poiché é un pesce che nelle ore notturne va alla ricerca di cibo, il momento migliore é indubbiamente la notte e preferibilmente l´orario che va dalle 6 di pomeriggio fino alla mezzanotte, soprattutto nei mesi caldi. Infatti, nelle ore del giorno rimane ferma nei fondali in attesa del buio, mentre durante l’inverno entra addirittura in uno stato di letargo.

Vai all'articolo precedente:Pesca al coregone: come, dove e quando praticarla
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