Pesca allo scorfano: come e dove si pratica

7 Marzo 2022
Pesca allo scorfano: come e dove si pratica

Lo scorfano è un pesce che si muove sui fondali marini, ha una lunghezza variabile di 30-50 cm e dal peso di circa 4 kg.

In questo articolo, ti daremo tutte le informazioni utili e pratiche per la pesca allo scorfano.

Che cos'è lo scorfano

Prima di andare nello specifico della pesca agli scorfani, sarà utile conoscere le caratteristiche di questo pesce di mare.

Lo scorfano è un pesce molto solitario, che raramente lascia il fondale del mare, dove trascorre la gran parte del suo ciclo vitale. Si riunisce in gruppo raramente e quasi esclusivamente a scopo riproduttivo.

Esistono varie specie di questo pesce, quello più diffuso e pescato è lo scorfano rosso.

Il corpo è particolarmente robusto e il capo, molto evidente, è ricoperto di spine ed il suo colore è rosso scuro. È un pesce che si nutre di prede più piccole, grazie alla capacità di mimetizzarsi con l'ambiente che lo circonda.

Il fatto di vivere quasi esclusivamente nei fondali, rende la pesca del pesce scorfano non estremamente semplice. Per la pesca allo scorfano, bisogna praticare una pesca mirata e specifica per questo pesce.

Una particolare caratteristica dello scorfano è la sua capacità di mimetizzarsi e quindi di riuscire a cambiare colore in base al fondale in cui si trova, rendendosi così invisibile.

Questa caratteristica viene utilizzata soprattutto per poter cacciare restando immobile sul fondo, cibandosi dei piccoli pesci che si avvicinano, inoltre, questo pesce mangia anche i crostacei e i molluschi.

Ricordiamo che è un vorace predatore notturno.

Dove vive lo scorfano

Andiamo a vedere dove pescare lo scorfano e quindi, dove è possibile la pesca allo scorfano. È un pesce molto comune nel Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale e predilige mari caldi e temperati.

In Europa, i miglior punti per pescare gli scorfani sono le acque lungo le coste delle isole britanniche e delle Canarie ed in Italia, in particolare, lungo il Tirreno meridionale

Questo pesce passa la maggior parte del suo tempo nei fondali misti di rocce e di alghe, in mezzo alle quali, si confonde in assoluta immobilità. Lo scorfano vive generalmente a profondità variabili tra i quindici e i duecento metri.

Tecniche di pesca allo scorfano

Lo scorfano come si pesca? Sono tre le tecniche principali di pesce dello scorfano: dalla costa, dalla barca e subacquea.

Per la tecnica della pesca allo scorfano dalla barca gli ami più utilizzati sono i calamari a pezzetti, il polpo spellato, il totano e le sardine, anche se è un pesce che generalmente viene attratto da qualsiasi esca naturale.

La barca deve restare sempre ferma e quindi ancorata per aumentare l'efficienza di questo tipo di pesca.

Per questa  tecnica di pesca, si devono utilizzare canne con una buona azione di punta, con vetta abbastanza sensibile e il mulinello un classico a bobina fissa.

Per la pesca allo scorfano da riva, la miglior tecnica da utilizzare è la pesca da fondo preferibilmente effettuata di notte, quando lo scorfano è impegnato nella sua caccia al cibo.

Siccome lo scorfano difficilmente lascia il fondale, bisogna lanciare 2-3 canne in varie direzione per setacciare bene il fondale. La montatura migliore delle canne in questo caso è quella genovese.

La montatura genovese è un calamento a due ami, ottima da utilizzare per la pesca in mare e per piazzare un'esca sul fondo.

Sia per la pesca da riva che quella da barca, lo scorfano, al momento della cattura, solitamente non oppone molta resistenza e quindi è abbastanza facile recuperarlo.

Questo pesce appena viene catturato dall'amo e per alcuni metri dal fondo, si dimena con testate violente per poi venire su a peso morto e nella maggior parte dei casi a bocca aperta.

Tecnica subaquea della pesca allo scorfano

Altra tecnica per la pesca allo scorfano è quella subacquea.

A causa della sua capacità di mimetizzarsi, non è sempre molto facile individuarlo ma una volta individuato è molto semplice catturarlo. Se ci si avvicina molto vicino, bisogna fare attenzione alle spine che sono distribuite sul corpo e sulla testa, anche perché, esso possiede sul ventre 3 spine velenose. Per catturarlo è utile utilizzare una fiocina a 5 punte.

La puntura dello scorfano può provocare nausea, vomito, vertigini e ipotensione. In caso di puntura, bisogna cercare di far fuoriuscire più sangue possibile dalla ferita per allontanare la tossina del pesce.

Inoltre, essendo una tossina termolabile è opportuno avvicinare la ferita vicino una fonte di calore, poiché il calore annienta la tossina.

Dopo aver visto le tre principali tecniche di pesca allo scorfano andiamo a vedere lo scorfano quando si pesca.

Possiamo dire che la pesca dello scorfano avviene praticamente sempre, in qualunque periodo dell'anno. Ma il periodo migliore per pescare lo scorfano è tra metà gennaio fino a fine aprile e se possibile preferire sempre la notte.

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