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Pesca Spinning: tutto quello che devi sapere

Pesca Spinning: tutto quello che devi sapere

La pesca spinning è un tipo di pesca indirizzata principalmente alla cattura dei pesci predatori, sia marini che di acqua dolce, ed è una tecnica utilizzata oramai da molto tempo, che si fonda sull'utilizzo delle esche artificiali.

Per praticare la pesca a spinning ci sono però alcune cose da sapere, soprattutto per quello che riguarda materiali e attrezzature adatte, che devono essere scelte con cura per evitare risultati insoddisfacenti.

Come si pesca a spinning in mare e non solo

Vediamo prima di tutto nel dettaglio come pescare a spinning per capire anche quale tipo di attrezzature saranno maggiormente consigliabili. La tecnica a spinning si basa principalmente sul lancio e sul recupero immediato di un’esca finta.

Il movimento dell'artificiale in acqua, fornisce la denominazione a questa tecnica: il continuo roteare dell'esca infatti (dall'inglese "to spin" cioè girare) è il fattore che scatena l'attacco del pesce. Essendo adatta alla cattura di animali predatori, la pesca a spinning, deve quindi invogliare all'attacco dell'esca, e sarà in quel momento che si potrà finalizzare la cattura della nostra preda.

Attrezzatura per la pesca a spinning

Come per tutte le tecniche di pesca, la cosa fondamentale da tenere in considerazione è l'utilizzo della giusta attrezzatura per avere i risultati sperati. Anche per la pesca a spinning si deve considerare quindi il capitolo dei materiali adatti da utilizzare: dalle canne da pesca, passando per i mulinelli più adatti fino agli artificiali. Meno importante il capitolo abbigliamento pesca spinning, che non necessita di particolari accorgimenti, se non quelli influenzati dalle condizioni atmosferiche.

Canne da spinning

Partiamo con l'attrezzo principale e quindi vediamo quali caratteristiche deve avere una perfetta canna da spinning per essere performante e utile alle nostre esigenze. Ogni tipo di canna ha le sue peculiarità in base al materiale con cui è costruita, e risulta più o meno adatta a seconda del tipo di pesca in cui saremo impegnati. Per classificarle, e riconoscerle anche in fase di acquisto, si utilizzano delle sigle secondo questa suddivisione:

  • S: che indica Slow (canna ad azione morbida)
  • M: che significa Moderate (canna ad azione di media potenza e moderata rigidità)
  • MF: per indicare Moderate Fast (canna ad azione medio veloce e mediamente rigida)
  • F: vale a dire Fast (canna ad azione veloce, pronta e rigida)
  • H: cioè Heavy (canna ad azione potente e rigidissima)

Modelli di canne da spinning

Oltre a questa classificazione sulla tipologia di canna è bene anche specificare altre due caratteristiche che possono variare a seconda del tipo di pesca, cioè l'altezza della canna e la sua grammatura, che sta ad indicare il range di peso ideale che la canna può lanciare.

La grammatura è importante soprattutto nella fase di lancio: usare un'esca sotto al range dichiarato comporterà un lancio scadente, nel caso contrario invece si rischia di danneggiare la canna.

Vediamo grazie a questi parametri quale canna da spinning scegliere a seconda del tipo di pesca:

Pesca a spinning in mare - Prede di grosse dimensioni tipo palamite o tonni

  • Tipo di canna: F (Fast)
  • Lunghezza: dai 2,10 ai 2,60 metri (fino a 3 metri in caso di condizioni atmosferiche avverse)
  • Grammatura: 15 - 40 gr (fino a 60 gr in caso di condizioni atmosferiche avverse)

Pesca a spinning in mare - Prede di medie dimensioni tipo spigola o barracuda

  • Tipo di canna: M (moderate) o F (fast)
  • Lunghezza: da 2 a 2,40 metri
  • Grammatura: 10 - 30 gr

Pesca a spinning in acqua dolce - Prede di piccole dimensioni tipo trota

  • Tipo di canna: S (slow) o M (moderate)
  • Lunghezza: massimo 2,10 metri
  • Grammatura: fino a 10 gr

Questi sono solo tre esempi per dare un'indicazione di massima. Ovviamente si dovranno considerare anche le condizioni atmosferiche e gli ambienti di pesca, che potrebbero influire sulla scelta: con condizioni avverse e predatori grandi potrebbe essere indicata una canna di altezza importante con grammature altrettanto elevate, per una pesca più tranquilla anche canne più agili e di ridotte dimensioni come le slow con grammature basse possono essere performanti.

Anelli per canne da spinning

La canna è l'attrezzo più variabile quando si parla di pesca a spinning. Per altri elementi la scelta è invece molto più semplice ed immediata, come nel caso degli anelli. Sapere come anellare una canna da spinning è in realtà abbastanza semplice, perché questa componente è una delle più sollecitate in questa tecnica di pesca.

La scelta cadrà quindi su anelli di ottima qualità che si dimostrano estremamente resistenti all'abrasione, come ad esempio anelli di tipo alconite o sic, fino ad arrivare a quelli in titanio e cermet molto più costosi.

Di particolare importanza inoltre è l'anello apicale, cioè il primo posizionato sulla punta della canna: quello sarà il più sollecitato dall'abrasione continua, e quindi sarà quello di qualità più alta da montare.

Mulinelli per spinning

Le canne da pesca spinning hanno inoltre bisogno di un ulteriore componente per lavorare al meglio. Il mulinello spinning è fondamentale, perché sempre in movimento in questo tipo di tecnica. La qualità dovrà essere alta e per il continuo utilizzo si consiglia sempre di montare mulinelli leggeri, per evitare di affaticarsi troppo durante la sessione di pesca che può contare anche centinaia di lanci e recuperi.

La questione del recupero è basilare per capire come scegliere un mulinello da spinning adatto. In base al predatore che vorremmo catturare, ci si doterà di mulinelli più o meno veloci. Ad esempio se vogliamo pescare dei pesci serra, sempre molto frenetici e nervosi, ci vorrà un mulinello a recupero veloce (6,2:1).

In caso contrario, con una spigola ad esempio che attacca in maniera più ragionata, un mulinello con rapporto di recupero lento (4,8:1) è più indicato.

Artificiali spinning

Ultimo elemento, ma non meno importante, è quello degli artificiali, cioè le esche finte utilizzate per attirare ed indurre l'attacco del predatore. Questi variano a seconda del predatore da insidiare e delle acque in cui ci troviamo per la pesca. In acque più torbide saranno sempre consigliati artificiali dai colori sgargianti per consentire al pesce di vedere il movimento dell'esca.

Come tipologie si possono invece catalogare queste tra le principali:

  • Cucchiaini: il classico artificiale da spinning, buono per tutte le occasioni, produce molte vibrazioni in acqua
  • Popper: artificiali con incavo sulla testa che emettono spruzzi e schizzi, ideali per la pesca di prede in superficie
  • WTD: anche questi molto validi in superficie hanno la caratteristica di fare un movimento a zig zag durante il recupero
  • Softbait: imitazioni in silicone di piccoli pesci o vermi, montati con l'apposito piombo possono andare in profondità
  • Long jerk: Adatti a pesci più robusti questi artificiali simulano la forma di pesci che vanno dai 14 ai 18 cm
  • Minnow: utilizzati per la pesca su fondali, presentano una paletta di plastica che permette l'affondamento durante il nuoto e l'alzata di piccole nuvolette di sabbia
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