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Pesca surfcasting: attrezzatura e tecniche di lancio

21 Luglio 2021
Pesca surfcasting: attrezzatura e tecniche di lancio

La pesca a surfcasting è una tipologia di tecnica che ha variato molte delle sue peculiarità nel tempo, anche grazie alla continua evoluzione dei materiali da pesca messi a disposizione degli appassionati. Oggi come oggi sono molte le possibilità di costruirsi una dotazione perfetta per pescare dalla riva della spiaggia, come prevede la tecnica del surfcasting.

Meglio quindi fare un minimo di ordine, cercando di capire quali sono le attrezzature migliori e le tecniche di lancio più indicate per avere successo nella propria sessione di pescata a surfcasting.

La canna da pesca surfcasting

Partiamo con quello che è l'attrezzo principe di ogni pescatore, quindi la canna che nel surfcasting deve avere delle caratteristiche ben precise per dare ottimi risultati.

Trattandosi di una tecnica particolare, la pesca a surfcasting dalla spiaggia richiede una canna estremamente robusta, che possa sopportare lanci molto lunghi, necessari per raggiungere le zone di pescata dalla riva.

Per mandare il proprio amo il più lontano possibile, le canne da surfcasting sono costruite in modo da consentire lanci di esche con peso complessivo che va dai 50 grammi fino al mezzo kilo. Anzi, gli ami vengono piombati, proprio per dare un peso maggiore e arrivare più lontano con un singolo lancio.

L'aspetto di una canna da surfcasting è inconfondibile, perché parliamo di un attrezzo decisamente imponente, caratterizzato da una lunghezza importante che deve in qualche maniera aiutare l'obiettivo del raggiungimento del largo con un singolo lancio.

La struttura della canna può essere telescopica, con i vari settori che possono distendersi e ritrarsi uno sull'altro, ma non è infrequente trovare canne da surf modulari, che si potranno quindi adattare alla lunghezza desiderata per dare un maggiore comfort nell'attività di pesca.

Il materiale con cui sono realizzate è un altro fattore importante: queste sono composte per la maggior parte in fenolico o fibra di vetro e carbonio, per coniugare resistenza e maneggevolezza per i continui e potenti lanci. 

Oltre alla questione sulla lunghezza e la sua composizione, la canna da surfcasting deve anche avere anelli estremamente robusti, che infatti sono spesso a doppio ponte, e inoltre deve poter ospitare un comparto mulinello molto sviluppato, proprio perché la bobina dev'essere di dimensioni generose, in quanto impegnata nella gestione di molto filo.

Le montature per la pesca a surfcasting

Altro aspetto è quello della montatura, cioè del comparto finale del nostro filo dove posizionare il piombo e le esche. Nella pesca a surfcasting sono molto diffuse montature che prevedono un trave con il posizionamento del piombo alla sua estremità e la presenza contemporanea di tre diversi ami a cui assegnare i vari tipi di esca, in base agli obiettivi della nostra pescata.

Ad esempio, si potrebbe pensare di imbastire una composizione di ami con esche diverse, cosa che permetterebbe di adescare prede più grandi: quando si utilizza un singolo amo, l'esca può essere catturata da un pesce piccolo, impedendo la caccia ad uno più grande, mentre la divisione in tre differenti ami potrebbe permettere l'utilizzo di un'esca corposa assieme ad altre più odorose, come ad esempio l'arenicola, in grado di fornire un effetto richiamo importante per attirare pesci di dimensioni maggiori.

I migliori mulinelli da surfcasting

Ovviamente una delle parti fondamentali è il mulinello, che deve garantire uno svolgimento liscio e preciso del filo per direzionare al meglio il lancio.

Un buon mulinello da surfcasting deve essere innanzitutto "capiente", cioè dovrebbe poter gestire almeno 300 mt di nylon per effettuare lanci che possano arrivare almeno a 200 mt di distanza dalla riva. Oltre a questo, il mulinello per questa tipologia di pesca deve garantire un recupero rapido e senza intoppi, e proprio per questo viene pensato con una ratio molto elevata, in modo da recuperare più filo possibile ad ogni giro, considerando la distanza che deve coprire.

Infine, è bene sottolineare come i mulinelli da surfcasting siano costruiti con leghe di alluminio che li rendono leggeri, preservando la maneggevolezza della canna, e come siano trattati appositamente per resistere alla salsedine, essendo impiegati nella pesca in mare.

Tecniche di lancio surfcasting

Visti i materiali fondamentali, passiamo ora all'azione vera e propria con alcune parole sul lancio, momento fondamentale perché definisce quelli che sono i confini della nostra pescata.

Vi sono varie tecniche, che si possono utilizzare sulla base di quello che cerchiamo dal lancio effettuato, cioè più distanza e potenza oppure più precisione.

Above Cast

L'above cast è un tipo di lancio in cui il piombo e gli ami passano sopra la testa del pescatore al momento del lancio. La posizione di partenza è con la canna in posizione alta sopra la testa, con il piombo sospeso in aria alle spalle del pescatore. Si tratta di un lancio di precisione più che di potenza, ed infatti viene utilizzato per raggiungere punti specifici.

Side Cast

Nel lancio side cast la posizione di partenza è laterale, con il piombo che può essere indifferentemente sospeso oppure appoggiato a terra in principio. Questo tipo di lancio con caricamento laterale non è difficile da imparare e permette di raggiungere distanze abbastanza elevate.

Ground Cast

Questo è il lancio principe di questa tipologia di pesca ed è anche quello che permette di raggiungere le distanze più elevate. Per eseguirlo è necessario avere l'attrezzatura apposita, molto robusta perché si deve lanciare con casting effettivo di almeno 200 gr, e la piegatura della canna è estremamente accentuata. 

Si impugna con entrambe le mani e il lancio avviene attraverso la torsione del corpo, che da una posizione alle spalle del lanciatore porterà la punta della canna in posizione alta sopra la testa del pescatore in posizione frontale. In partenza, il piombo con le esche devono essere appoggiati a terra per dare la maggiore potenza possibile al lancio.

Vai all'articolo precedente:Pesca a mosca: dove e come praticarla
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