Tipi di galleggianti da pesca: quali scegliere in base all'uso

14 Dicembre 2021
Tipi di galleggianti da pesca: quali scegliere in base all'uso

Dal momento che in commercio ci sono molti tipi di galleggianti da pesca, scegliere quello giusto in base alle proprie esigenze può non essere un’impresa semplice. Bene, nel nostro articolo andremo nel dettaglio di questo argomento, cercando di fornire tutte le informazioni necessarie al fine di poter scegliere tra tutti i tipi di galleggianti da pesca quello idoneo sulla base del tipo di pesca che si deve fare.

Come scegliere un galleggiante da pesca

Ci sono una serie di aspetti da considerare oltre al tipo di pesca che si deve fare, per esempio come scegliere il peso del galleggiante, la grammatura del galleggiante e così via. Vediamo come muoversi in maniera semplice tra i vari tipi di galleggianti da pesca:

  • Galleggianti inglesi: si tratta di un tipo di galleggiante che in genere richiede particolari attacchi, ma che non ha problemi a essere compatibile anche con gli attacchi fissi. Per esempio, se si desidera andare a pescare in profondità, in questo caso sono consigliati gli attacchi mobili. Una delle loro principali caratteristiche è la presenza di quella che viene chiamata “penna di pavone”, non prevedono la presenza di lineari ed hanno invece il bulbo. Nella parte finale del galleggiante, precisamente nella parte inferiore, è presente un anellino di aggancio. Tra le altre cose, questi galleggianti hanno una zavorra in basso rappresentata da una piombatura.                                                                                                          
  • Galleggianti scorrevoli: sono quelli più idonei per praticare la pesca dal porto o da una scogliera. Rispetto ai galleggianti di tipo classico, questi hanno la caratteristica di avere due anelli. Il primo di questi lo vediamo posizionato sul corpo, e l’altro invece, nella zona finale definita deriva. Il vantaggio di questo tipo di conformazione è che il galleggiante, privo di qualsiasi forma di attrito, scorre senza nessun problema sulla lenza madre. In commercio ce ne sono diversi tipi, che variano sia nelle dimensioni, che nelle grammature.
  • Galleggianti piombati: molto diffusi tra i pescatori abituali, trovano però un impiego migliore nella pesca delle occhiate e delle aguglie. La caratteristica distintiva di questo tipo di galleggianti è che sono dotati di antenna in plastica, la quale però può essere facilmente rimossa, specialmente se si è abituati a pescare con una starlight, l’importante è che sia sempre dello stesso diametro. Per quello che concerne i materiali, ce ne sono diversi, si va dalla balsa al poliuretano espanso a cellule chiuse, come anche il sughero. Sicuramente un tipo di materiale sempre più in disuso, che rende sempre al meglio come accadeva nei suoi momenti di maggiore diffusione.                                                                                                 
  • Galleggianti fissi: la prima cosa da osservare nei galleggianti fissi, è che sono composti da quattro elementi, i quali sono il corpo, la deriva, l’antenna e infine, l’anello scorrifilo. Il corpo del galleggiante è certamente l’elemento primario, e come sanno gli esperti pescatori è quella parte che sta tra l’antenna e la deriva. Dal corpo del galleggiante alla fine dipende una delle cose essenziali all’interno di questa categoria di prodotti, ovvero la galleggiabilità.

Non solo, in base al corpo del galleggiante varia anche la grammatura del piombo che si può utilizzare. La galleggiabilità è un elemento su cui va a pesare molto sia il tipo di materiale che si va a scegliere, che la forma. Questi due elementi fanno la differenza quando il galleggiante è in acqua, e a seconda della tipologia scelta i risultati potranno essere migliori o peggiori. Tra i materiali presenti in commercio ci sono la balsa, il sughero, la plastica, il polistirolo, e infine, anche il poliuretano.

Cosa cambia in base al materiale e alla forma dei galleggianti

Vediamo quali sono le indicazioni riguardo a quali siano i migliori impieghi dei materiali e delle forme dei galleggianti:

  • Galleggiante in balsa: se si tratta di un legno di balsa di ottima qualità è idoneo a tutti i tipi di pesca.
  • Galleggiante in sughero: la leggerezza è una delle caratteristiche che lo rende uno dei più semplici da utilizzare, anche in questo caso se di qualità si presta ad essere utilizzato in qualsiasi tipo di pesca.
  • Galleggiante in plastica, polistirolo e poliuretano: sono tre tipologie molto usate ed estremamente diverse tra loro, ma le accomuna il fatto di essere molto validi, sia nella gestione che quando si trovano nell’acqua.
  • Galleggiante ovale: indicato principalmente per la pesca in mare mosso, in quanto una delle sue principali caratteristiche è la facilità nel seguire le onde.
  • Galleggiante a goccia: ideale per la pesca in acque ferme, o al limite con poca corrente. Questo perché è molto sensibile e dotato di poca resistenza all’affondamento.
  • Galleggiante a goccia rovesciata (detto anche a carota): perfetto per la pesca in acque ferme, in quanto è caratterizzato da una deriva lunga e anche dotato di un’ottima sensibilità.
  • Galleggiante a penna: essendo anche questo un tipo di galleggiante caratterizzato da un’alta sensibilità, è ideale per la pesca in acque ferme.
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